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La nuova disposizione costituzionale prosegue con la previsione secondo cui «la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali»

Animali come esseri senzienti, un grosso passo avanti per la civiltà

«Oltre ad avere un importante valore simbolico, la legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, denominata “Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente”, rappresenta un grosso passo avanti per la nostra civiltà, sia medico veterinaria che giuridica»: lo dichiara Orlando Paciello, Ordinario di Patologia Veterinaria, nonchè Direttore del Master in Scienze Forensi Veterinarie UNINA e Presidente dell'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Salerno, che ha organizzato e moderato il convegno “La tutela degli animali dopo la modifica della Costituzione”, svoltosi venerdì 1° aprile 2022 presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Napoli.

Promosso dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzione Animali e dal Master in Scienze Forensi Veterinarie dell’Università “Federico II” di Napoli, in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Salerno, il convegno ha visto per la prima volta giuristi e medici veterinari confrontarsi sulle forme giuridiche di tutela degli animali per mettere in campo nuovi strumenti di formazione e tecnico-scientifici per garantire i diritti degli animali e contrastare qualsiasi fenomeno di criminalità a danno degli animali.

Tra i relatori del convegno anche Elisabella Garzo, Presidente del Tribunale di Napoli, Ciro Lungo, Comandante Regione Carabinieri Forestale “Campania”, e Aniello Anastasio, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali di Napoli, oltre a varie altre personalità giuridiche e veterinarie.

La legge di riforma costituzionale incide anzitutto sull’articolo 9 della Carta, il quale è stato arricchito di un nuovo terzo comma, a mente del quale la Repubblica tutela – accanto al paesaggio e al patrimonio storico e artistico della nazione – «l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni». La nuova disposizione costituzionale prosegue con la previsione secondo cui «la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».

«Noi tutti siamo pronti ad impegnarci affinché questo strumento aggiuntivo possa riempirsi di significati concreti e cambiare le leggi a tutela degli animali. Un cambiamento che deve avvenire mediante la consultazione di competenze, professionalità e di conoscenze scientifiche che sono alla base di ogni progresso tecnologico», continua Orlando Paciello.

Tale riforma costituzionale introduce, dunque, una visione più allargata e omnicomprensiva della tutela di ogni forma di vita. «Si tratta di una novità che segue l'orientamento europeo, come dimostrato dall'art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, dove si precisa che gli animali sono esseri senzienti e si riconosce loro dignità. Noi interpretiamo questa riforma nello stesso senso: gli animali non solo più cose, ma esseri capaci di promuovere emozione, dolore fisico e psicologico e pertanto devono essere tutelati», conclude il prof. Orlando Paciello.


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