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In questo articolo, in esclusiva per ASAPS, del dottor Rocco Panetta Dirigente Veterinario ASL Salerno, illustra gli altri meno conosciuti e sottovalutati rischi del batterio Listeria, legati anche all'autotrasporto con autocarri in ATP.

Listeria e trasporto con furgoni con gruppo frigorifero NON autonomo. Gli altri rischi sottovalutati

Il batterio Listeria monociytogenes non sopravvive solo nei surgelati di origine vegetale, la cui successiva cottura ad una temperatura di almeno 65°C per alcuni minuti ne determina la morte, impedendo, per fortuna, l’instaurarsi di una tossinfezione alimentare nel consumatore. Questo batterio sopravvive, tranquillamente, in prodotti alimentari di origine animale (yogurt, formaggi, soprattutto quelli a pasta molle, altri prodotti lattiero caseari non sterilizzati) che vengono consumati tal quale, ovvero senza successiva cottura, se questi alimenti vengono CONSERVATI ad una temperatura SUPERIORE a + 4°C, bastano + 5° C per la loro sopravvivenza.

Questo dato scientifico, riportato anche nelle istruzioni per i consumatori dell’EFSA(Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), diventa fondamentale per garantire la sicurezza alimentare di questi prodotti durante il loro trasporto nella fase di distribuzione al dettaglio, effettuata con furgoni FRIGORIFERI o REFRIGERATI con attestazione ATP, appartenenti alle classi: A o B o C.

I problemi, seri, sorgono quando questi furgoni riportano sull’attestazione ATP la dicitura: GRUPPO FRIGORIFERO NON AUTONOMO, che viene esplicitato con la lettera X, apposta alla fine della classificazione ATP, ad esempio: FNAX, RRCX ecc. In concreto significa che ogni volta che il conducente del veicolo, in ossequio alle Norme del Codice della Strada, SPEGNE il MOTORE del veicolo durante la sosta per le operazioni di SCARICO degli alimenti refrigerati, congelati, surgelati, per la distribuzione al dettaglio, si SPEGNE anche il GRUPPO FRIGORIFERO. Mentre per gli alimenti congelati e surgelati , durante il trasporto, è ammessa, correttamente per brevi periodi, una temperatura “più calda” di massimo 3 gradi, rispetto ai -18°C, ovvero -15°C, con temperature che dai -14°C,-13°C,ecc… è fuorilegge, ciò NON è consentito per gli alimenti REFRIGERATI che devono essere trasportati ad una temperatura massima di +4°C,altrimenti Listeria monocytogenes e Salmonelle sopravvivono e si moltiplicano in alimenti che, successivamente, NON vengono COTTI.

E’ inimmaginabile non prendere, immediatamente, provvedimenti legislativi nei confronti di questi frigoriferi “ambulanti” che si SPENGONO più volte al giorno, ogni volta per almeno 15-20 minuti, fermi sotto il sole estivo, con temperature anche superiori ai +30° C, con cui vengono collaudati i mezzi frigoriferi ACCESI, secondo le Norme ATP. Una soluzione potrebbe essere l’emanazione di un Decreto che imponga a TUTTI i veicoli, classificati ATP, con gruppo frigorifero NON autonomo, individuati con la lettera X delle classi ATP, il montaggio ed il funzionamento di TERMOMETRI REGISTRATORI (data-logger), uguali a quelli già obbligatori per i veicoli, di portata superiore a 7 tonnellate, che trasportano surgelati, con la MISURAZIONE della temperatura, all’interno della cella frigorifera, ad intervalli NON SUPERIORI a 5 MINUTI. Detto Decreto, in maniera simile a quanto già stabilito per il trasporto dei surgelati, deve introdurre anche l’OBBLIGO, da parte del conducente del veicolo, di STAMPARE su carta la registrazione della temperatura di trasporto che deve essere consegnata al destinatario degli alimenti e conservata dal medesimo per 1 anno. Quanto detto conferma, ancora una volta, il fatto che sia NECESSARIO estendere, a livello nazionale, i controlli programmati e da me effettuati, in passato, insieme alla Polizia Stradale di Salerno e Potenza sul trasporto degli alimenti di origine animale.

*Dirigente Veterinario ASL SALERNO
Specialista in Ispezione degli Alimenti di Origine Animale

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